Una storia pubblica, conosciuta in tutto il mondo, riletta attraverso la memoria di chi l’ha vissuta dall’interno. È questa la prospettiva di «Gucci – Fine dei giochi», la serie diretta da Gabriele Muccino che prende le mosse dal libro di Allegra Gucci «Fine dei giochi – Luci e ombre sulla mia famiglia». Al centro del progetto, le vicende personali e i conflitti della dinastia legata a uno dei nomi più celebri della moda italiana.
A interpretare i protagonisti sono Miriam Leone nei panni di Patrizia Reggiani, Francesco Scianna nel ruolo di Maurizio Gucci e Matilda Lutz in quello di Allegra. Il racconto attraversa diverse linee temporali e affianca alla storia del marchio la dimensione privata della famiglia, tra legami, ambizioni e fratture culminate nell’omicidio di Maurizio Gucci. Lo sguardo di Patrizia e quello della figlia Allegra guidano la narrazione.
La lavorazione ha ora raggiunto Torino, dopo le riprese effettuate a Roma e all’Argentario. Nel capoluogo piemontese la produzione utilizza ambienti chiamati a rappresentare Milano e Parigi: tra le location scelte figura un ampio appartamento affacciato su piazza San Carlo, trasformato per l’occasione in uno degli interni della serie.
Il progetto si inserisce fra le 13 produzioni sostenute dalla prima sessione 2026 del Piemonte TV Film Fund, il fondo regionale dedicato al comparto audiovisivo. Un nuovo titolo che lega il territorio piemontese alla produzione seriale destinata al pubblico nazionale e internazionale.
Prodotta da Sky Studios e Lucky Red, «Gucci – Fine dei giochi» si articolerà in sei episodi. Il debutto è previsto nel 2027 su Sky e in streaming su NOW.
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