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Mattarella all’anteprima di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» di Michele Placido

Presentata alla Festa del Cinema di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, la miniserie racconta gli ultimi due anni di vita del magistrato. Quattro episodi in onda in due serate su Rai 1, il 9 e 10 novembre 2026.

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Proiezione Livatino - Il giudice e i suoi assassini
Proiezione di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» alla Festa del Cinema di Roma. Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica.

La memoria di Rosario Livatino, il suo impegno nella lotta alla criminalità mafiosa e l’umanità con cui esercitò la professione sono stati al centro di una serata di particolare rilievo istituzionale e civile alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il 21 ottobre, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica ha ospitato l’anteprima di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini», la miniserie diretta da Michele Placido e presentata nella sezione Freestyle | Serie.

Una proiezione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della cultura e dell’audiovisivo attorno alla storia del magistrato assassinato dalla Stidda il 21 settembre 1990, a soli 37 anni. La presenza del Capo dello Stato ha sottolineato il valore di un’opera dedicata a una figura la cui eredità continua a interrogare il presente, attraverso l’indipendenza di giudizio, il rigore morale e il rispetto della dignità di ogni persona.

Proiezione Livatino - Il giudice e i suoi assassini
Proiezione di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» alla Festa del Cinema di Roma. Foto di Luca Dammicco – Courtesy of Fondazione Cinema per Roma.

L’anteprima si è svolta a pochi giorni dalla proclamazione del beato Rosario Livatino a Patrono dei Magistrati italiani, sancita dal decreto del 7 ottobre 2026 del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Un riconoscimento che riporta l’attenzione sul legame tra la sua fede e il senso di responsabilità con cui interpretò il proprio ruolo, fino al sacrificio della vita.

Il racconto di un uomo e del suo tempo

A interpretare Livatino è Giuseppe De Domenico. La miniserie ne ripercorre gli ultimi due anni di vita, intrecciando il suo percorso con quello dei giovani stiddari destinati a diventare i suoi assassini. Tra loro c’è Tano, al quale presta il volto Leonardo Maltese.

Attraverso queste vicende, il racconto attraversa la Sicilia agrigentina di quegli anni e restituisce il ritratto di un magistrato determinato a colpire gli interessi economici del potere mafioso. Alla fermezza nell’esercizio della giustizia si accompagna l’attenzione per le persone che Livatino era chiamato a giudicare: una dimensione essenziale per comprenderne le scelte e la concezione del proprio lavoro.

Richiamandosi alla tradizione del cinema civile di Francesco Rosi, Michele Placido cerca nella relazione tra vita interiore e responsabilità professionale la chiave del personaggio. Il coraggio e il senso del dovere trovano così spazio accanto agli affetti, alla riservatezza e alla spiritualità, componendo un ritratto che guarda anche alla dimensione privata del magistrato.

La memoria come responsabilità del servizio pubblico

Nel commentare la partecipazione di Mattarella, Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha espresso l’onore per la presenza del Presidente della Repubblica, sottolineando come la storia di Livatino richiami principi fondamentali della vita democratica.

Nelle sue parole, il progetto interpreta la missione del servizio pubblico attraverso la conservazione della memoria, la promozione della cultura della legalità e la capacità di proporre storie che contribuiscano alla consapevolezza civile del Paese.

Per la produttrice Federica Luna Vincenti, la presentazione alla Festa del Cinema di Roma rappresenta il compimento di un impegno volto a restituire, attraverso il linguaggio della serialità, la dimensione umana della testimonianza di Livatino. Un lavoro che ha cercato nella fede, negli affetti e nella vita dell’uomo le radici di quel rigore morale capace di unire l’esercizio della giustizia al rispetto della persona.

Vincenti ha inoltre rivolto il proprio ringraziamento al Capo dello Stato per aver onorato la serata, a Maria Pia Ammirati e alla Rai per la fiducia nel progetto e alla Festa del Cinema di Roma per l’accoglienza riservata all’opera.

Proiezione Livatino - Il giudice e i suoi assassini
Proiezione di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» alla Festa del Cinema di Roma. Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica.

Il cast e la messa in onda su Rai 1

Accanto a Giuseppe De Domenico e Leonardo Maltese, il cast comprende Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno. David Coco interpreta Paolo Borsellino, mentre Beniamino Marcone veste i panni di Giovanni Falcone. Completano il cast Gaetano Aronica e, con una partecipazione straordinaria, Michele Placido.

Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido, «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» è una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti.

La miniserie è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission.

Composta da quattro episodi, sarà trasmessa in due serate, lunedì 9 e martedì 10 novembre 2026, in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.

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