
Essere la versione migliore di sé può diventare un desiderio ingombrante. Soprattutto quando quell’immagine ideale comincia a occupare tutto lo spazio, lasciando in secondo piano la persona reale. È attorno a questo cortocircuito tra identità e apparenza che si sviluppa «Un’altra me», la commedia diretta da Luca Brignone, in arrivo dal 5 novembre al cinema, distribuita da Altre Storie.
Il regista, autore della sceneggiatura insieme a Dora Albanese, affronta il rapporto con la propria immagine attraverso una storia che intreccia social, insicurezze e relazioni affettive. Un racconto corale in cui situazioni grottesche ed equivoci si alternano a momenti più intimi, portando al centro il bisogno di sentirsi accettati e il timore di mostrarsi per quello che si è.
Margot Sikabonyi interpreta Anna, una trentenne che fatica ad accettarsi. Per mettere a distanza le proprie fragilità crea sui social LaBenni, un avatar che possiede tutte le qualità che lei sente di non avere: è carismatica, disinvolta e apparentemente perfetta.
Il successo di questa identità digitale diventa però una presenza sempre più totalizzante. Anna comincia a vivere attraverso LaBenni, trascurando la propria quotidianità e le persone che ama. Quando decide di liberarsene, accade l’impossibile: il suo alter ego prende misteriosamente vita nel mondo reale.
Da quel momento, il confine tra ciò che Anna è e ciò che vorrebbe essere si trasforma in un terreno di scontro. LaBenni interferisce nelle sue giornate, genera equivoci e mette a rischio i suoi legami, costringendola a fare i conti con le conseguenze di un ideale diventato fin troppo concreto.
A intrecciarsi con questa convivenza imprevedibile è la realizzazione di una versione al femminile di «Cyrano de Bergerac», nella quale Anna viene coinvolta. Il teatro entra così in una vicenda attraversata da maschere e insicurezze, accompagnando la protagonista nel confronto con le proprie paure e con la possibilità di esporsi senza nascondersi dietro un’altra identità.
Accanto a Margot Sikabonyi, il cast riunisce Andrea Bosca, Chiara Noschese, Paola Sambo, Ernesto Mahieux e Lucrezia Lante Della Rovere.


Con una premessa fantastica radicata nelle contraddizioni del presente, «Un’altra me» porta sullo schermo la distanza tra l’immagine che si costruisce per gli altri e ciò che si prova davvero. La ricerca della perfezione diventa il punto di partenza per una commedia sull’amore, sull’accettazione di sé e sul coraggio di lasciarsi conoscere anche nelle proprie fragilità.

Il film è una produzione Èliseo Entertainment con Rai Cinema. L’opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.
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