
Sabato 19 settembre il Museo FRaC di Baronissi ospiterà la proiezione del documentario «Più di una vita – Roberto Rossellini», seguita da un incontro con Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini. Dal 18 al 20 settembre è inoltre in programma il laboratorio audiovisivo «Baronissi ciak si gira!».
Dopo gli appuntamenti dedicati a Pappi Corsicato, al Premio Oscar Pavel Talankin e al regista Raffaele Rago, prosegue la sesta edizione di Visionnaire26, la rassegna multidisciplinare che intreccia cinema documentario, teatro, incontri e attività formative.
Sabato 19 settembre alle ore 20.30, negli spazi del Museo FRaC di Baronissi, in provincia di Salerno, sarà proiettato «Più di una vita – Roberto Rossellini», documentario diretto da Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti.
L’opera, dedicata a una delle figure più influenti della storia del cinema, ha ricevuto il David di Donatello 2026 come Miglior Documentario – Premio David Cecilia Mangini e il Nastro d’Argento 2026 come Documentario d’Argento nella sezione Cinema.
La rinascita artistica di Roberto Rossellini
Il documentario ripercorre una fase decisiva e meno conosciuta della vita di Roberto Rossellini. Dopo essere stato celebrato e successivamente duramente criticato, a cinquant’anni il regista decide di fare testamento e partire per l’India, portando con sé cento chili di spaghetti.
Il viaggio segna l’inizio di una nuova stagione umana e professionale. Spinto da un’insaziabile curiosità e dal desiderio di conoscenza, Rossellini rivolge il proprio interesse alla televisione, allora ancora agli inizi e guardata con diffidenza da molti cineasti. In quel nuovo mezzo individua invece la possibilità di realizzare un’altra rivoluzione, capace di cambiare non soltanto il cinema, ma anche il rapporto tra immagini, sapere e pubblico.
Al termine della proiezione, il co-regista Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini dialogheranno con gli spettatori in una conversazione condotta da Gabriele Bojano. L’incontro offrirà l’opportunità di approfondire la vita, l’opera e l’eredità culturale di un autore che ha trasformato l’audacia e la sperimentazione nella propria cifra artistica ed esistenziale.
Il laboratorio «Baronissi ciak si gira!»
Accanto alle proiezioni, Visionnaire26 dedica uno spazio importante alla formazione e alla partecipazione attiva. Dal 18 al 20 settembre si svolgerà infatti «Baronissi ciak si gira! – Laboratorio audiovisivo per dar voce al futuro», curato da Francesco Cerrone.
Attraverso una serie di incontri interattivi, i partecipanti potranno avvicinarsi al linguaggio cinematografico e sperimentarne direttamente strumenti e possibilità espressive. Il percorso condurrà alla realizzazione di un breve filmato destinato a valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Comune di Baronissi.
L’iniziativa conferma la volontà della rassegna di non limitarsi alla presentazione delle opere, ma di diventare anche un luogo di crescita collettiva, produzione culturale e restituzione creativa al territorio.
Visionnaire26 al Museo FRaC di Baronissi
Diretta da Andrea Avagliano, Visionnaire26 si svolge al Museo FRaC di Baronissi e proseguirà fino al 25 settembre. La sesta edizione, intitolata «L’Audacia degli Inizi», propone un calendario che attraversa cinema documentario, teatro, incontri con gli autori e laboratori.
La manifestazione è curata dall’Associazione Tutti Suonati, in collaborazione con il Museo FRaC Baronissi diretto da Pasquale Ruocco. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Baronissi, del patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini e del contributo della Film Commission Regione Campania.
La sindaca di Baronissi Anna Petta ha sottolineato il ruolo della rassegna nel percorso intrapreso dalla città per costruire un’offerta culturale capace di mettere in relazione cinema, teatro, letteratura, arte, memoria e formazione. Particolare attenzione viene riservata al coinvolgimento dei giovani, chiamati non soltanto a partecipare agli eventi, ma anche a diventare protagonisti della produzione culturale attraverso il Visionnaire Lab e il racconto audiovisivo del patrimonio locale.
Visionnaire26 si conferma così uno spazio nel quale la cultura viene vissuta, prodotta e condivisa, mantenendo uno stretto legame con il territorio e aprendosi, allo stesso tempo, a storie e personalità di rilievo nazionale e internazionale.
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