Home Festival InCastro Festival 2026: la danza contemporanea incontra i luoghi simbolo della Sicilia

InCastro Festival 2026: la danza contemporanea incontra i luoghi simbolo della Sicilia

Danza contemporanea, arte e territorio protagonisti di InCastro Festival 2026, in programma tra Messina, Castroreale, Milazzo e Fiumara d'Arte.

0
16
Gea Culpa di Aura Calarco (COB Compagnia Opus Ballet)
Gea Culpa di Aura Calarco (COB Compagnia Opus Ballet), spettacolo inaugurale di InCastro Festival 2026 al Parco Horcynus Orca di Messina. Foto courtesy Ufficio Stampa InCastro Festival.

Dal 7 luglio al 3 agosto 2026 torna InCastro Festival, una delle manifestazioni più interessanti dedicate alla danza e all’arte contemporanea nel panorama culturale siciliano. Giunto alla sua ottava edizione, il festival coinvolgerà cinque comuni della provincia di Messina – Messina, Milazzo, Castroreale, Motta d’Affermo e Reitano – trasformando per quasi un mese musei, castelli, piazze, chiese e spazi monumentali in scenari di incontro tra artisti, comunità e territorio.

Il tema 2026: “Resistere” attraverso l’arte

L’edizione di quest’anno si sviluppa attorno al tema “RESISTERE”, inserito nel percorso triennale “Opere Gentili”. Una parola che non viene interpretata come semplice opposizione, ma come scelta consapevole di presenza, ascolto e costruzione di relazioni. Attraverso il linguaggio della danza contemporanea, il festival invita a riflettere sul valore del restare, del creare e dell’abitare i luoghi, contrastando fenomeni come l’isolamento e lo spopolamento culturale delle aree interne.

Un programma diffuso tra arte, paesaggio e comunità

Uno degli elementi distintivi di InCastro Festival è il dialogo costante tra le opere e gli spazi che le accolgono. Le performance non vengono semplicemente ospitate nei luoghi, ma sono progettate per entrare in relazione con essi, valorizzandone identità, storia e caratteristiche architettoniche.

Dalle suggestive sale del MuMa – Museo del Mare nel Castello di Milazzo ai vicoli medievali di Castroreale, fino alle opere monumentali della Fiumara d’Arte, ogni appuntamento diventa parte di un percorso che intreccia spettacolo, patrimonio culturale e scoperta del territorio.

Grandi nomi della danza contemporanea

L’edizione 2026 propone una delle programmazioni più ricche nella storia della manifestazione. Tra gli ospiti figurano realtà di primo piano della scena nazionale come Balletto Civile, Compagnia Zappalà Danza, Virgilio Sieni, Compagnia Abbondanza/Bertoni e CHIASMA, accanto a numerosi artisti emergenti e consolidati provenienti dalla Sicilia e da altre regioni italiane.

Complessivamente il festival presenterà 25 azioni performative, tra spettacoli, installazioni, performance partecipative e progetti site-specific, creando un dialogo continuo tra linguaggi artistici differenti e pubblici eterogenei.

Dall’apertura sullo Stretto alla chiusura alla Fiumara d’Arte

Il festival prenderà il via il 7 luglio a Capo Peloro, presso il Parco Horcynus Orca di Messina, con due spettacoli affacciati sullo Stretto: Gea Culpa di Aura Calarco e Panta rhei di Salvatore Romania e Laura Odierna.

Nei giorni successivi il programma toccherà il Castello di Milazzo e il MuMa con performance immersive e partecipative, per poi concentrarsi dal 23 al 30 luglio nel borgo di Castroreale, che diventerà il cuore pulsante della manifestazione grazie a un fitto calendario di eventi distribuiti tra musei, piazze e luoghi storici.

Le ultime tappe saranno ospitate negli spazi monumentali della Fiumara d’Arte, tra la Piramide 38° Parallelo di Mauro Staccioli e la celebre Finestra sul Mare di Tano Festa, dove il 3 agosto si terrà il gran finale del festival con una serie di performance site-specific dedicate al tema della resistenza e della relazione tra corpo, paesaggio e comunità.

Laboratori e partecipazione attiva

Accanto agli spettacoli, InCastro Festival propone un ampio programma formativo aperto sia a professionisti sia a partecipanti senza esperienza specifica. Laboratori di danza, teatro fisico, improvvisazione, movimento creativo e pratiche collettive accompagneranno l’intera manifestazione, rafforzando il legame tra artisti e territorio.

Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione e alla partecipazione delle comunità locali, confermando la vocazione del festival come spazio di incontro e crescita condivisa.

Un festival che investe sul territorio

In un periodo caratterizzato da profonde trasformazioni sociali e culturali, InCastro Festival continua a investire sulla presenza artistica nei territori meno centrali, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e alla costruzione di nuove opportunità culturali.

Più che una semplice rassegna di spettacoli, InCastro si conferma come un progetto capace di connettere arte contemporanea, paesaggio e comunità, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che attraversa alcuni dei luoghi più affascinanti della Sicilia tirrenica.


IL PROGRAMMA

MARTEDÌ 7 LUGLIO – MESSINA | Fondazione Horcynus Orca, Capo Peloro

GEA CULPA
Martedì 7 luglio | h 19.00  |  Fondazione Horcynus Orca, Capo Peloro – Messina
Aura Calarco | COB Compagnia Opus Ballet
“Gea Culpa” è una terra di solitudine condivisa. Un mondo di figure e suoni appartenenti più alla psiche che alla realtà, un sogno a occhi aperti. La storia di Gea è un racconto interrotto: l’incidente di percorso che porta a confrontarsi con un altro essere, un ipotetico sé rimasto ingabbiato. Si apre un limbo fatto di tempo e scelta, gabbia e libertà, limite e superamento. Il bivio senza segnaletica è: accontentarsi di una realtà smezzata o uscire da questa catena di interruzioni e ritrovare la libertà?
Creazione e ideazione: Aura Calarco | Interpreti: Aura Calarco, Gaia Mondini / swing Stefania Menestrina | Musiche: mix originale di artisti vari e composizioni di giovani autori contemporanei | Finalista Premio Twain_direzioniAltre 2023 | Produzione COB Compagnia Opus Ballet | Con il sostegno di Fondazione Horcynus Orca e Res Extensa

Panta rhei
Martedì 7 luglio | h 20.00  |  Fondazione Horcynus Orca, Capo Peloro – Messina
Salvatore Romania / Laura Odierna | Compagnia Petranura Danza
Due corpi si immergono nel flusso continuo dell’esistenza, attraversando trasformazioni, cicli e mutamenti. La danza diventa materia liquida, dialogo in movimento, ascolto profondo. “Non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume”: ogni gesto è unico, ogni incontro irripetibile. Nulla si ferma, tutto scorre e il corpo, in perenne divenire, si fa riflesso del mondo.
Coreografie: Salvatore Romania e Laura Odierna | Con Giulia Morandi e Aby Koshy Biju | Musiche: Claude Debussy | Produzione Megakles Ballet | Con il sostegno del MiC e Regione Sicilia Assessorato Turismo Sport Spettacolo

VENERDÌ 17 – SABATO 18 LUGLIO – MILAZZO | MuMa Museo del Mare, Castello di Milazzo
SIRENE

Venerdì 17 e sabato 18 luglio | h 09.00 e 18.00 (doppia replica)  |  MuMa Museo del Mare, Castello di Milazzo
Sara Vilardo
Performance partecipativa sul tema della casa. Il cammino come pratica corporea e collettiva di perseveranza, adattamento e presenza. Attraverso l’atto di lasciare la casa fisica e attraversare spazi urbani spesso marginali, la performance rende visibile una resistenza quotidiana e silenziosa: quella di chi continua a muoversi, ad abitare, a esistere nonostante la perdita, lo sradicamento e la precarietà. Il corpo che cammina e resta in relazione con il paesaggio diventa un gesto politico, capace di opporsi all’invisibilità e all’indifferenza.
Idea, regia e performance: Sara Vilardo | Drammaturgia: Sara Vilardo e Sonja W. Thomsen | Composizione sonora: Camilla Rosselli | Assistente alla regia: Gaia Barco | Voce fuori campo: Gabriele Reboni | Co-performer: Thelma Vilardo | Progetto vincitore del “Programma CURA” 2024 | Con il supporto di Statens Kunstfond/Danish Arts Foundation (DK) | Co-produzione: CrossProject/IT, KIT/Metropolis DK

I see you, I feel you | free dance
Venerdì 17 luglio | h 20.00  |  MuMa Museo del Mare, Castello di Milazzo
Giorgia Di Giovanni | Balletto Civile
Performance partecipativa con ausilio di cuffie. Due donne attivano lo spazio con un movimento continuo che genera slittamenti di prospettiva, attraversando distanza, prossimità e relazione. Il pubblico è gradualmente attivato e invitato a scegliere il proprio livello di partecipazione: osservare, spostarsi, entrare nello spazio, muoversi in un silent party. Un esperimento sui neuroni a specchio, in cui distanza e prossimità attivano una connessione empatica. I confini tra performer e spettatore restano aperti. Istruzioni: portare un paio di occhiali da sole.
Ideazione, coreografia e performance: Giorgia Di Giovanni | Co-creazione e performance: Leonora Civiletti | Musiche: DJ-set | samples | marranzani | Vitu Vinci aka Pierfrancesco Mucari | Produzione: Balletto Civile, in collaborazione con Vento di Scirocco

Fototropica
Sabato 18 luglio | h 20.00  |  MuMa Museo del Mare, Castello di Milazzo
Shahrzad Mohsenifar | Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni
Una pianta nasce per un atto di fiducia in se stessa: annusa l’aria per capire dove mettere radici, procede alla cieca cercando un luogo fertile. La vita come sfida creativa: trovare soluzioni, sviluppare strategie, trasformarsi. Il corpo vuole trovare questa resistenza silenziosa e gentile in cui la vera forza emerge dall’attesa, dall’andamento discontinuo e dalla metamorfosi continua. Tentativi, fallimenti, ripartenze: un movimento della vita verso la luce.
Coreografia e performance: Shahrzad Mohsenifar | Musiche: Salvatore Sciarrino | Costumi: Santa Di Giacomo | Produzione: Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni | Con il sostegno di Rename Company

VENERDÌ 24 – GIOVEDÌ 30 LUGLIO – CASTROREALE | Centro storico e spazi diffusi

CAPRICCIO
Venerdì 24 luglio | h 19.00
  |  Museo Civico, Castroreale
Giuseppe Muscarello | Muxarte
Spettacolo site-specific pensato per dialogare con gli spazi e il patrimonio del borgo medievale di Castroreale. Doppia replica.

Unione Colori | Cromie resistenti
Venerdì 24 luglio | h 21.00  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Giorgia Di Giovanni | ANFFAS / Muxarte
Dispositivo coreografico aperto orientato alla costruzione di una visione plurale della normalità. Il lavoro utilizza corpo, gesto e materia cromatica come strumenti espressivi e relazionali. Liberamente ispirato al libro “Andrea così com’è” di Nunzia Lo Presti, presente in scena come performer. Il colore diventa esperienza del cambiamento e della convivenza delle differenze. Performance dedicata a piccoli-adulti e adulti-bambini.
Ideazione e coreografia: Giorgia Di Giovanni | Co-creazione e performance: Nunzia Lo Presti | Assistente regia: Elisa Koy | Performer: Dario Costa, Giorgia Di Giovanni, Viroshan Ganeshamoorthy, Noemi Graziano, Elisa Koy, Alice Morabito, Carmelo Reina, Paolo Tinnirello | Costumi: Paola Savona | Produzione: Muxarte, in collaborazione con Vento di Scirocco e Fondazione Anffas Palermo ETS

Amàru_ o sulla nostalgia
Venerdì 24 luglio | h 22.00  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Adriano Popolo Rubbio | La Rocca
Amàru esplora la nostalgia non come rimpianto, ma come forza attiva e ambigua che spinge il corpo a guardare indietro per poter avanzare. Il corpo diventa archivio e ferita, gesti ripetuti e interrotti evocano frammenti di infanzia, affetti e identità, senza mai ricostruirli davvero. Tutto emerge come eco, immagine sfocata, sensazione persistente. Il movimento oscilla tra abbandono e resistenza, rivelando il ricordo come rifugio e prigione. In questo scarto nasce la danza, come atto fragile di esposizione e resistenza.
Coreografia e regia: Adriano Popolo Rubbio | Danzatori: Fabiola Donati e Francesco Alex Petta | Musiche originali: William Mazzei | Voce canto: Laura Finocchiaro | Costumi e scene: Adriano Popolo Rubbio | Vincitore del Premio Pillole 2025 | Produzione: Ass. La Rocca ets | Con il sostegno di Fortezza Est e Fondazione Yana Cini

FIGLIASANTA
Sabato 25 luglio | h 21.00  con musica dal vivo  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Ludovica M. Poerio e Sergio Beercock | Compagnia Abbondanza/Bertoni
Anteprima site-specific. Un’opera di teatro-danza e musica dal vivo che attraversa il rapporto materno, la memoria, la generatività e l’appartenenza. La creazione prende spunto dalla figura antropologica del “figlio santo”, pratica informale diffusa nel Sud Italia tra Ottocento e Novecento. Da questa immagine nasce una riflessione universale: il bisogno umano di appartenere a un luogo, a una relazione, senza essere trattenuti.
Di e con: Ludovica M. Poerio & Sergio Beercock | Produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni | Con il sostegno di Campsirago Residenza e Piccolo Teatro dei Biscottari

Resistenza
Sabato 25 luglio | h 22.00  DJ set / musica dal vivo  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Adriano Popolo Rubbio e Vitu Vinci aka Pierfrancesco Mucari | KOMOCO
Progetto speciale Opere Gentili. Un duetto site-specific tra corpo e suono costruito come dialogo continuo. Il movimento si fa invito, lo spazio diventa rito collettivo e festa condivisa: un gesto vivo di avvicinamento alle nuove generazioni. Il DJ-set viene manipolato e trasfigurato, riconsegnato come chiamata a una danza collettiva, rito per una rinnovata coesione sociale. La performance dialoga con “Planetes Asteres” degli Artigiani Sanchez.
Coreografia e danza: Adriano Popolo Rubbio | DJ set, samples, marranzani: Vitu Vinci aka Pierfrancesco Mucari | Produzione: Komoco

Opere Gentili 2026 | Escursione urbana
Domenica 26 luglio | h 18.30  |  Porta Raineri, Castroreale
Pier Paolo Zampieri | Vento di Scirocco
h 18.30 – Inaugurazione dell’opera Ascesa con mascherone (un omaggio a Castroreale) di Mario Termini | all’interno di Opere Gentili 2026 – Un progetto di Vento di Scirocco in collaborazione con il Comune di Castroreale
h 19.00 – Escursione urbana, attraversamento collettivo a cura del Sociologo Pier Paolo Zampieri

Illusione
Lunedì 27 luglio | h 21.00  con musica dal vivo  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Giovanna Velardi e Monica Demuru | PinDoc
Progetto speciale Opere Gentili. Nell’incontro tra danza e musica, Giovanna Velardi e Monica Demuru intrecciano un dialogo fatto di corpi, movimento, voci e suono, attorno a “Illusione #1”, opera dell’artista Milo Floramo: una porta acchiappa-sogni custodita dalla pietra lavica. Donata nell’ambito del progetto InCastro, l’opera riappare come presenza simbolica, custode di memoria, ferita e rinascita.
Danza: Giovanna Velardi | Musica dal vivo: Monica Demuru | Produzione: PinDoc | Con il contributo di MiC e Regione Siciliana

Gioco gentile
Lunedì 27 luglio | h 22.00  con musica dal vivo  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Laura Aris Álvarez e Cristiano Calcagnile
Progetto speciale Opere Gentili. Un’alleanza effimera: una danzatrice, un musicista, un pubblico. In tempi di pandemia algoritmica, mettere il corpo in relazione è già un atto di resistenza. La gentilezza non come gesto simbolico, ma come pratica poetica e azione quotidiana: coltivare affetti, tessere legami, opporsi con delicatezza alla paralisi della paura e dell’isolamento.
Di e con: Laura Aris Álvarez | Batteria e percussioni: Cristiano Calcagnile | Produzione: Associés asbl, in collaborazione con Vento di Scirocco

[Tra]
Martedì 28 luglio | h 21.00  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Rebecca Pianese | Déjà Donné
Indagine coreografica sul rapporto tra corpo e spazio, attraverso un dialogo tra performance live e installazione video. Il corpo si fa metafora di un’identità che, pur restando fedele alla propria struttura, si rimodula costantemente per adattarsi a nuovi contesti. Lo sguardo dell’altro diventa specchio in cui la presenza si trasforma.
Ideazione, coreografia e interpretazione: Rebecca Pianese | Musica: Pierfrancesco Mucari | Visual Art Director: Mariafrancesca Godino | Produzione: Compagnia Déjà Donné | Con il sostegno del MiC e Regione Lombardia

I rami non sono ancora secchi
Martedì 28 luglio | h 22.00  con musica dal vivo  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Sara Cavalieri e Alfredo Giammanco | TocnaDanza
Progetto speciale Opere Gentili. Un inverno apatico, grigio. Ma c’è qualcuno che ancora sta cercando dove nessuno cerca: sul nascere danza, festeggia il suo ritorno la Natura. Progetto nato dopo il Covid dalla necessità di tornare alla natura come stato primordiale e simbiotico, sviluppato con uno short film con il videomaker Matteo Mangherini.
Di e con: Sara Cavalieri | Musica dal vivo: Alfredo Giammanco | Produzione: TocnaDanza Venezia

Fuori Pasto
Mercoledì 29 luglio | h 19.00  |  Piazza delle Aquile, Castroreale
Malomodo Studio (Francesca Melina, Gioele Bertin, Elisabetta Magistri) | CHIASMA ETS
Progetto speciale InCastro. Performance partecipata che indaga la dimensione relazionale tra corpo e ambiente attraverso il cibo, visto non solo come nutrimento ma come cassa di risonanza di gesti, ritmi, usanze e memorie. Questi, spesso invisibili, diventano materia coreografica in grado di raccontare forme di conoscenza incarnata come prassi di resistenza.
Di e con: Malomodo Studio | Produzione: CHIASMA ETS | Con il supporto di Vento di Scirocco

CARONTE
Mercoledì 29 luglio | h 21.00  |  Chiesa SS. Salvatore, Castroreale
Camilla Montesi | Scenario Pubblico
Performance che tenta di decostruire l’immaginario dell’inferno come luogo ultraterreno, affidando alla figura mitologica di Caronte il significato di una fragilità umana: l’esperienza del panico e della paura. La “zattera di colore ferrigno” diventa una piscina gonfiabile dalla quale lasciarsi trasportare, in un viaggio tra accettazione e ironia.

Coreografia e interpretazione: Camilla Montesi | Musica: Michele Uccheddu | Co-produzione: Santarcangelo Festival | Con il sostegno di Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza

Corpi Liturgici
Mercoledì 29 luglio | h 22.00  |  Chiesa SS. Salvatore, Castroreale
Roberto Zappalà | Compagnia Zappalà Danza – Scenario Pubblico
Nel centenario della morte di San Francesco (2026), una preghiera fisica: un inno alla vita e alla natura in cui il corpo diventa metafora del creato. Due performer abitano una tensione continua tra radicamento e protensione verso un altrove. La partitura ispiratrice, “Just” di David Lang, rimanda al Cantico dei Cantici. A partire dal linguaggio MoDem, una scrittura coreografica che si apre all’estasi: i “laudato sì” si rivolgono alle parti del corpo in una liturgia laica.
Coreografia: Roberto Zappalà | Musica: David Lang | Danza: Maud de la Purification, Fernando Roldan Ferrer | Drammaturgia: Nello Calabrò | Produzione: Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza – CRIN | Con il soste

Iscriviti alla newsletter giornaliera di Casting News Professional per ricevere le ultime notizie sui casting aperti, provini e audizioni.

Sei iscritto a Casting News? Accedi all’area riservata di Casting News e consulta tutti i casting aperti per i progetti retribuiti.
Area riservata artisti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui