
Dal 27 giugno al 4 luglio il Castello Aragonese di Ischia torna a trasformarsi in uno dei luoghi simbolo del cinema internazionale con la 24ª edizione dell’Ischia Film Festival. Otto giorni di proiezioni, incontri con gli autori, premi e riflessioni sui grandi temi della contemporaneità animeranno gli spazi storici dell’isola, confermando la manifestazione tra gli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’estate italiana.
L’edizione 2026 si presenta con numeri importanti: 66 opere provenienti da 33 Paesi, selezionate tra oltre 500 candidature arrivate da più di 50 nazioni. Un programma che intreccia linguaggi, culture e visioni differenti, mantenendo al centro il rapporto tra cinema, territorio e comunità.
Tra gli ospiti più attesi figura l’attrice Barbora Bobulova, che nella serata conclusiva riceverà l’Ischia Film Award. Interprete tra le più apprezzate del panorama cinematografico italiano, Bobulova ha costruito una carriera costellata di riconoscimenti, tra cui David di Donatello e Nastri d’Argento, collaborando con alcuni dei più importanti registi italiani.
La sua partecipazione coincide con l’uscita nelle sale del film Separazioni, diretto da Stefano Chiantini e interpretato accanto a Adriano Giannini.
Il festival renderà inoltre omaggio a Silvio Soldini, che riceverà il Premio alla Carriera 2026, mentre l’Ischia Film Award sarà consegnato anche a Lello Arena. Tra gli ospiti annunciati figurano inoltre Isabella Ragonese, Francesco Lagi, Vincenzo Marra, Maurizio Casagrande, Giovanni Esposito e Lucia Calamaro.
Come sottolineato dal direttore artistico Michelangelo Messina, l’obiettivo della manifestazione è continuare a raccontare il presente attraverso lo sguardo dei luoghi e delle comunità che li abitano, valorizzando opere capaci di interrogare il mondo contemporaneo e le sue contraddizioni.
Non a caso, il programma di quest’anno affronta temi di forte attualità: guerre e conflitti, migrazioni, diritti umani, confini, memoria collettiva, emergenze ambientali e territori contesi. In molte delle opere selezionate, i luoghi diventano protagonisti del racconto, trasformandosi in elementi narrativi capaci di custodire identità, ferite e speranze.
Il concorso ufficiale comprende 32 opere, di cui ben 27 presentate in anteprima, suddivise nelle sezioni dedicate ai lungometraggi internazionali, ai cortometraggi e a “Location Negata”, la sezione che da sempre rappresenta uno dei tratti distintivi del festival e che pone l’attenzione sui diritti umani e sui territori dimenticati o marginalizzati.
Accanto alla programmazione in presenza, torna anche la sezione “Confini”, che permetterà al pubblico di seguire online 26 opere fuori concorso attraverso la piattaforma digitale del festival, previa registrazione.
Tra la suggestiva Cattedrale dell’Assunta, Piazza d’Armi e Casa del Sole, il Castello Aragonese si conferma così un luogo privilegiato d’incontro tra cinema, autori e pubblico. Un appuntamento che, a un anno dal venticinquesimo anniversario della manifestazione, continua a raccontare il mondo attraverso storie capaci di superare ogni confine geografico e culturale.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Casting News Professional per ricevere le ultime notizie sui casting aperti, provini e audizioni.













