Sono partite in questi giorni tra i paesaggi del Veneto le riprese di «ASTREA», il nuovo lungometraggio diretto da Davide Manuli, regista considerato una delle voci più originali del cinema d’autore italiano contemporaneo. Il cineasta torna dietro la macchina da presa dopo alcuni anni dal suo ultimo lavoro, il film La leggenda di Kaspar Hauser, opera che aveva consolidato il suo stile visionario e sperimentale.
Il nuovo progetto si presenta come un road-movie atipico e fortemente simbolico, girato interamente in pellicola. L’immaginario del film richiama le atmosfere della fantascienza degli anni Settanta, ma con un approccio lontano dalla tecnologia e più vicino a suggestioni poetiche, scenari metafisici e paesaggi sospesi tra realtà e immaginazione.
La produzione è affidata alla società italiana Dugong Films, realtà conosciuta per la sua attenzione verso il cinema indipendente e per la ricerca di nuove forme narrative e visive. Il film è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e con il sostegno della Veneto Film Commission nell’ambito dei fondi del programma regionale PR FESR Veneto 2021-2027. Il progetto coinvolge inoltre anche l’Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione della Emilia-Romagna Film Commission.
Il cast riunisce interpreti provenienti da percorsi artistici differenti. Nei ruoli principali figurano l’attrice e modella svizzera Aomi Muyock, che interpreta la protagonista Astrea, e Agnese Claisse nel ruolo di Atena. Accanto a loro compaiono anche Silvia Calderoni, Tommaso Ragno, Federica Fracassi e Antonio Bannò.
Dal punto di vista tecnico, la fotografia del film è curata da Massimiliano Kuveiller, mentre i costumi sono firmati da Andrea Cavalletto. La colonna sonora originale sarà invece caratterizzata da sonorità techno composte dal producer Fabio Sisti, noto anche con lo pseudonimo Produkkt.
Il set si muoverà tra scenari naturali particolarmente suggestivi: per le prime settimane le riprese interesseranno le aree del Delta del Po, al confine tra Veneto ed Emilia-Romagna, per poi spostarsi verso l’Appennino reggiano. La lavorazione si concluderà tra i paesaggi rocciosi dei Gessi Triassici dell’Alta Val Secchia, uno dei contesti naturalistici più affascinanti della regione.
Con una lavorazione prevista di circa quattro settimane e un forte impianto visivo, «ASTREA» si propone come un progetto cinematografico dal linguaggio radicale e contemporaneo, destinato a proseguire il percorso creativo di Davide Manuli nel territorio del cinema sperimentale e d’autore.
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